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Archivio annuali - 2020

Bryce Canyon National Park

Lo stupore che colse J.W. Humphery, nel lontano 1915, alla prima vista del Bryce Amphiteater, è assolutamente lo stesso che ancora oggi si rivela sui volti dei turisti attratti da questo angolo nel sud-ovest dello Utah.

Acqua, vento e ghiaccio hanno lavorato duramente nel corso degli anni per modellare le guglie ricche di calcare e arenaria – alcune delle quali alte quasi 30 metri – frutto dell’erosione di rocce sedimentarie fluviali e lacustri. I pinnacoli, conosciuti come hoodoos, distribuiti senza soluzione di continuità su una superficie di quasi 145 km quadrati, danno vita a un vero e proprio anfiteatro, le cui prospettive sono apprezzabili da diversi punti d’osservazione, comodamente raggiungibili grazie alla strada asfaltata che costeggia il parco.

Quando visitare Bryce Canyon National Park

Il parco nazionale di Bryce Canyon è sempre aperto. Solo le avverse condizioni metereologiche possono porre dei limiti: sviluppandosi tra i 2.400 e i 2.700 metri sul livello del mare, l’area è soggetta d’inverno a sensibili escursioni termiche durante il corso dell’anno.

Il periodo suggerito per visitare il parco è tra la primavera e l’estate, quando le giornate non sono mai troppo calde e le serate sono miti. I viaggiatori invernali più fortunati, tuttavia, potranno godere della vista innevata dell’anfiteatro, tra i panorami in assoluto più seducenti di tutta la West Coast.

Come visitare Bryce Canyon National Park

Esplorare il parco è molto semplice: oltre all’immancabile Shuttle Bus gratuito (orari e info sulle frequenze disponibili presso il Visitor Center), i viaggiatori possono raggiungere i diversi overlook comodamente con la propria auto, percorrendo la UT63, che collega Bryce Canyon City al lontano Rainbow Point, punto panoramico eccezionale da cui ammirare il grandioso paesaggio.

Se volte un elenco dei migliori punti d’osservazione, eccoli di seguito.

  1. Bryce Point

È uno dei punti più alti da cui ammirare il panorama, con gli hoodoos che si vestono di colori intensi e stravaganti soprattutto durante le prime luci del mattino, quando l’alba tende a scaldare e far brillare le rocce, offrono generose opportunità per realizzare lo scatto perfetto.

2. Sunset Point

Capolinea del “Navajo Loop”, frontale rispetto ad alcuni degli hoodoos più belli di tutto il parco, è un punto panoramico di rara bellezza.

3. Rainbow Point

Siamo nel sito più esposto a sud del parco: da qui, sguardo rivolto all’orizzonte, è possibile apprezzare l’estensione di tutto il Canyon.

4. Yovimpa Point

È il miglior punto per osservare e apprezzare il fascino imperiale del “The Grand Staircase”, imponente struttura rocciosa che l’occhio tende volentieri a confondere con una grande scalinata.

5. Inspiration Point

Non uno, ma ben tre differenti prospettive del canyon, una più eccelsa dell’altra.  Il parco può essere esplorato anche grazie ai numerosi sentieri che lo attraversano, molti dei quali estremamente facili da seguire e non troppo lunghi. Una caratteristica importante, che consente a tutti i viaggiatori di poter ammirare questo generoso omaggio della natura.

Tra i vari trail percorribili ve ne consigliamo 5.

  1. Rim Trail

Un sentiero di facile percorrenza, lungo circa 18 km, ideale per toccare tutti i punti di maggiore interesse.

2. Sunset Point – Sunrise Point

Un chilometro e mezzo tra i due overlook, per ammirare tutte le diverse sfumature dell’anfiteatro dall’altro.

3. Riggs Springs Loop Trail

Un cammino particolare, lungo circa 14 km, completamente ricavato all’interno del bosco di abeti e pini, per vivere la parte più verde del Canyon, in partenza da Yovimpa Point.

4. Fairyland Loop Trail

Rispetto ai precedenti, questo tragitto – 13 km circa – è abbastanza impegnativo: dal Fairyland Point si scende nella valle del canyon, giungendo sino al Tower Bridge.

5. Navajo Loop

Questo breve itinerario circolare, in partenza dal Sunset Point, consente di scendere sino al cuore dell’anfiteatro di Bryce, grazie al celebre sentiero chiamato “Wall Street”.

Ulteriori opportunità per visitare Bryce Canyon National Park

Oltre a trail e overlook, sono molteplici le opportunità per visitare il parco. Gli stessi rangers in alta stagione organizzano diverse attività con e per gli ospiti, alcune delle quali anche in notturna, per vedere il canyon illuminato solo dal chiaro di luna.

Immancabili le passeggiate a cavallo e le passeggiate sulla neve durante la stagione invernale.

Ai più audaci consigliamo il sorvolo in elicottero del canyon, mentre gli amanti delle stelle e della notte non possono perdere l’appuntamento annuale con il Festival Astronomico realizzato dalla Salt Lake Astronomical Society, per ammirare la via lattea sopra gli hoodoos.

Flora e fauna

All’interno del parco è possibile distinguere 3 differenti habitat, ciascuno caratterizzato dal proprio microclima: nella parte superiore troviamo una foresta di abeti e pioppi, nella parte centrale si distingue una ricca foresta di pini gialli, mentre a bassa quota regna una foresta di pini e ginepri.

All’interno di queste foreste trovano riparo e ristorno molte specie di animali, alcune facilmente visibili (impossibile non scorgere un cervo o uno scoiattolo), altre estremamente rare da incontrare, come il Condor della California o il coguaro, meglio conosciuto come puma o leone di montagna,   entrambi in via d’estinzione e per questo estremamente protetti all’interno del parco.

Come raggiungere Bryce Canyon National Park

Las Vegas (Nevada) e Salt Lake City (Utah), a dispetto delle 270 miglia di distanza, rappresentano le due città con aeroporto internazionale più prossime al parco. A minor distanza, rispettivamente a 80 e 120 miglia, troviamo aeroporti locali nelle piccole città di Cedar City e St. George.

Bryce rappresenta una tappa obbligata nei viaggio on the road e, per visitarlo, i viaggiatori possono percorrere due splendide “Scenic Byways“: chi arriva da nord incontra la strepitosa  UT-12 (che nasce dal Capitol Reef National Park e attraversa sia Escalante che Kodachrome Basin State Park), chi arriva da sud la famosa Zion Mt Carmel Highway, UT-9.

Il parco dista solamente 3 ore da Page (porta d’accesso a Lake Powell e al famoso Antelope Canyon) e meno di 2 ore da Kanab, caratteristica cittadina da cui parte il sentiero che conduce i più fortunati a visitare il famoso “The Wave”, uno dei luoghi più suggestivi di tutto il pianeta.

Dove dormire a Bryce Canyon National Park

Bryce Canyon City, minuscola cittadina situata a pochi minuti di distanza dall’ingresso del parco, rappresenta senza dubbio la soluzione più comoda per pernottare nei pressi del parco. Qui gli hotel non sono moltissimi, motivo per cui è consigliato prenotare il soggiorno con largo anticipo. Tra i migliori, possiamo senza dubbio citare il BW Plus Ruby’s Inn, BW Plus Bryce Canyon Grand Hotel, ol Bryce Canyon Resort.

Per chi cerca soluzioni più caratteristiche, il Bryce Country Cabins, situato nella vicina cittadina di Topic, rappresenta senza alcun dubbio una soluzione ricca di fascino.

Approfondimenti e consigli utili

Al Visitor Center, situato in prossimità dell’ingresso del parco, ciascun ospite può ritirare una mappa, disponibile anche in lingua Italiana, e decidere con serenità quale percorso seguire togliendosi gli ultimi dubbi, grazie ai preziosi consigli dei Ranger.

Ricordate sempre di avere con voi la macchina fotografica e, soprattutto, una sufficiente scorta d’acqua, pari almeno a 2 litri per persona, soprattutto nei periodi più caldi dell’anno.

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Il Tempio della natura…Canada

Un viaggio in Canada equivale a scoprire un universo ricchissimo di differenze e varietà, a dispetto dell’immagine stereotipata cui è solitamente associato. Il secondo stato più esteso del pianeta dopo la Russia è un concentrato di attrattive, oltreché naturalistiche, storiche, architettoniche, artistiche, enogastronomiche.

Qualche numero può essere utile per comprendere la vastità del Canada, forse la cifra distintiva, il denominatore comune di aree geografiche tanto disparate e distanti: la più lunga linea costiera del mondo (circa 202 mila km), il più lungo confine del mondo, con gli USA (circa 8900 km), un’estensione longitudinale di circa 5500 km, dal Newfoundland e Labrador fino allo Yukon, e latitudinale di 4.600, dal Nunavut, in pieno Circolo Polare Artico, all’Ontario.

La dicotomia culturale fondamentale del Canada è quella tra popolazione francofona, erede della prima colonizzazione europea, concentrata nell’area orientale del paese (la Nouvelle-France di Québec, Ontario e New Brunswick, nota anche come Acadia, dove il sostrato originario è sopravvissuto nonostante la pulizia etnica, nota come “le grande dérangement”, iniziata dai Britannici a metà 700), e anglofona, insediata fino alla Pacific Coast.

Da non dimenticare i Nativi delle Sette Nazioni. Circa il 75 % degli abitanti vive in un “corridoio” di 300 km dal confine statunitense. Più in là solo spazio, natura primordiale, il mistero azzurro del Nord.

L’ordinamento statale del Canada è di tipo federale e consta di dieci province e sette territori. Procedendo da Est si incontrano il Newfoundland and Labrador, l’Isola del Principe Edoardo, Nova Scotia, New Brunswick e l’Ontario, area attraversata dagli Appalachi e dalle loro propaggini collinari, che digradano verso la piana del San Lorenzo e i Grandi Laghi.

La fascia centrale, ampia e pianeggiante, è occupata da Manitoba e Saskatchewan, fino alla grande Baia di Hudson, a Nord Ovest della quale si estendono i tre immensi territori canadesi, pressoché disabitati, del Nunavut, North West e Yukon. In Alberta si innalza la principale catena montuosa del paese, le Rocky Mountains, che formano lo spartiacque continentale. La costa del Pacifico ricade completamente nella British Columbia.

COSA VISITARE

Le Cascate del Niagara, una delle attrazioni naturalistiche più spettacolari e famose dell’intero Nord America, poste a cavallo tra USA e Canada, composte da tre salti d’acqua con cui il fiume Niagara supera un dislivello di 52 metri: l’Horseshoe Falls, “ferro di cavallo”, sul lato canadese, le American Falls e le Bridal Veil Fall, “velo nuziale”, negli States.

Il centro storico della Vieux-Québec, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO per il suo inconfondibile sapore di “ville” francese al tempo dei fasti borbonici dei Luigi, elegante e sontuosa, fine, colta e gaudente, disegnata sugli stilemi del rinascimento transalpino.

La Basilica di Notre Dame nella Vieux Montréal, luminosa chiesa neogotica eretta negli anni 20 dell’800, affacciata sulla nevralgica Place d’Armes.

L’Anse aux Meadows National Historic Site, sull’isola di Terranova, l’unico insediamento normanno giunto fino a noi, e primo nucleo europeo nelle Americhe, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO.

Il villaggio di pescatori di Lunenburg, in Nova Scotia, fondato nel 1753 per un piano di colonizzazione britannico che coinvolse però immigrati tedeschi, svizzeri e francesi, dichiarato Patrimonio UNESCO.

L’avveniristico centro urbano di Toronto, dominato dalla CN Tower, la torre per le telecomunicazioni, eretta nel 1976, che con i suoi 553 metri è la più alta al mondo nel suo genere.

La capitale Ottawa, estesa su un’ansa verdeggiante dell’omonimo fiume, da cui si diparte il Rideau Canal, via acquatica artificiale costruita nel 1832 dagli Inglesi per precauzione contro gli Stati Uniti, Patrimonio UNESCO che taglia il centro storico. La città è dominata dalla Parliament Hill, con i maestosi edifici del Parlamento canadese, eretti tra metà 800 e primo ventennio del 900 in stile neogotico-eclettico (East Block, Central Block con la Peace Tower e West Block).

Churchill, sull’enorme Baia di Hudson, ideale per avvistare gli orsi polari.

La cintura ecologica del Canadian Rocky Mountain Parks, tra Alberta e British Columbia, Patrimonio UNESCO composto da quattro Parchi Nazionali che tutelano vette scenografiche, ghiacciai immensi, laghi diafani, boschi impenetrabili, e un’eccezionale fauna: il Banff National Park, famoso grazie all’omonima, rinomata località di villeggiatura, e ai numerosi specchi d’acqua, tra cui il Lake Moraine, tra i più fotografati del Canada; lo Jasper National Park, attraversato dalla spettacolare Icefields Parkway; il Kootenay National Park e lo Yoho National Park, nei cui confini rientra l’Argillite di Burgess, imponente affioramento tempestato di fossili di remoti fondali oceanici.

Vancouver, sulla costa del Pacifico, città dall’altissima qualità della vita, ricca di verde (si segnalano i giardini Queen Elizabeth), negozi e grattacieli.

Waterton Lakes National Park, proseguimento in Alberta del Glacier National Park del Montana, che nel complesso formano un Parco della Pace internazionale dichiarato Biosfera dell’UNESCO.

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